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sabato, 21 novembre 2009

fiume ti amo da sempre.


Fiume lento vivi,
l'atavica terra,
porta via dolore urente:
tormento.

Non soffermarti,
isole morte, verdi arbusti
e rotoli di sterpaglie:
scorri.

Evita soste obbligate,
sorseggia vitali presenze:
fondale pulsante di cuori:
"mio".

Rapinami l'anima,
enorme abbandono subisce,
presenza mai più attiva:
sorriso mancato.

Soccorri terre arse,
vegetanti senza parola:
contenitore  silente.

Traguardo attendi,
nostalgico fardello:
disperso sarà nel grande mare.

Fiume ti amo sempre.

postato da: Respirolavita alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: fiume, parole al vento e non
martedì, 08 settembre 2009

Lettera a Franco...

Caro Franco,
te la abbiamo fatta la sorpresa vero? I tuoi occhi manifestavano una gioia immensa! Sai, non ho potuto dirti che avrei voluto venire molte altre volte a trovarti, ma mio marito temeva che io mi "facessi" del male a vederti, come sei ora, ricordando come eri ieri.
Si Franco, la SLA, è terribile, ti ha ridotto a vegetale,un metro e novanta di fatica di vivere... ed io ho letto nei tuoi occhi vivaci che sono rimasti la grande manifestazione di come sei sempre stato ed hai vissuto, dicevo ho letto la tua gioia nel rivedermi. Ho letto la tua straordinaria voglia di vivere per gli affetti che ami, per i tuoi ragazzi, e la tua compagna di vita.
Franco, avrei voluto abbracciarti, coccolarti, e dirti quanto mi ha fatto male vederti così, e come non avrei mai voluto vederti.
Amico caro di famiglia, ricordi le mie corse al mattino presto per il treno che mi portava a scuola? il biglietto rubato passando davanti a tutti, e che tu oramai mi tenevi in serbo pronto? per non perdere le corse? Ricordi Giuseppe con gli occhi immagonati per la mia fuga settimanale a Trivero?
Le tue battute ironiche il sorriso sempre presente erano di aiuto a noi, al tuo amico perenne che ora soffre ogni volta che viene a darti un breve saluto per non stancarti.
Ho litigato con me stessa per venire a trovarti sai? , e quando Lore la nostra fidata Assistente domiciliare, mi ha detto che saresti stato felice a vedermi, ho fatto una lotta che non hai idea, cercando di capire anche le ritrosie del
 mio compagno di vita che voleva forse lui tutelarsi da un dolore che lui ha provato e che io ho sempre mascherato... per una patologia, la mia simile per alcuni versi alla tua ma meno aggressiva...
Si, ieri sera sono tornata con la morte nel cuore, con la tua disperazione mascherata dal tuo sorriso, in quell'attimo che tuo figlio ti ha chiesto se volevi qualche cosa, con il linguaggio dei tuoi occhi che diceva molto.
Franco,te lo ho promesso, verrò prima di entrare in Montescano a darti un saluto e a donare a tua moglie alcune ore di libera uscita per farti compagnia appena mi sarà possibile.

Questa mia lettera, non ho idea se mai riuscirai a leggerla, la sto buttando di getto in un forum di persone che condividono la strana bizzarria delle patologie demielinizzanti.
Mi sto chiedendo perchè la butto nel forum, forse per dire a Noi tutti che si superano certi momenti, e che serve purtroppo voltarsi indietro e vivere altro presente che spesso è maggiormente doloroso e riuscire a lottare e lottarsi...
Ciao Franco, sto piangendo, lacrime silenziose con la solita musica sparata a "manetta" nelle orecchie.
Vorrei che i lettori di questo forum conoscessero questo amico caro che tu sei per me, mio marito e leggessero nei tuoi occhi la grande voglia di vivere che mi hai donato ieri.
Un bacione grosso ed arrivederci a presto.
Sono stata felice di averti potuto dare quell'abbraccio che avrei voluto donarti nei mesi passati quando avresti potuto ricambiarmelo come spesso facevi quando io e mio marito si passava a darti un ciao nel tuo ufficio di "folli".
un bacio amico caro.

postato da: Respirolavita alle ore 18:17 | link | commenti (1)
categorie: esperienza, sclerosi laterale amiotrofica
giovedì, 03 settembre 2009

da "L'ospite molesto" pagina 29-30

Io, ragazza
 
Ritorno vorticosamente all’indietro: il mio cervello riattiva ciò che resta del passato, mi rimetto in discussione, supponendo di essere fuori dai “quadri!” Una sorta di stragrande desiderio di attenzioni ricercate con malesseri strani? Leggo molto, la psicologia mi affascina e cerco soluzioni allo strano disagio che mi sta avvolgendo da troppo, troppo tempo!
Mi ritrovo con il pensiero all’inizio della mia carriera scolastica, vedo pochissimo per una retinopatia che mi accompagna dalla nascita. Non percepisco più colori, fatico ad insegnare, macchie scure più nere del nero, fisse, mi ricordano il buco nero fantasma delle paure. Distacco di retina parziale bilaterale non previsto.
Un collega di matematica con seri problemi visivi pure lui, mi invita a provare a recarmi presso il Centro di Oftalmologia Barraquer di Barcellona in Spagna. Andrò, organizziamo un controllo insieme. Risolvo i problemi passando sotto ai ferri del chirurgo e con una strana promessa che mi estorcono, senza che io riesca a comprendere: “si sposi, ma non faccia figli”, vengo dimessa. Vedo incanutire mio padre in una settimana... era il 1975, 21 anni.
In autunno riprendo ad insegnare, sono ospitata dalle Suore Giuseppine di una piccola comunità montana del Biellese. Mi pago la retta donando il mio tempo al servizio mensa della loro scuola. Trivero, questo piccolo paese mi conquista, ma nello stesso tempo mi regala una solitudine inspiegabile legata alla scomodità degli incontri con miei coetanei e una vita di relazione ristretta.
Conosco realtà diverse, situazioni famigliari assurde; l’incesto e gli amori di gruppo creano figli diversi. Crescerò in fretta, non sono più protetta dalle parole nascoste. Una realtà vitale a me sconosciuta. Aree invivibili di grande solitudine dove uomini al limite del raziocinio si comportano a volte come animali con istinti senza controllo.
Continuo ad insegnare, organizzo una casa, cerco un figlio: enorme desiderio di maternità.
Nel frattempo recupero le abilità visive perdute, recandomi tre volte negli anni successivi in Spagna.                
Al Centro Barraquer conoscerò Juan Carlos, il Re e suo figlio. Mi stringe la mano, un saluto veloce in spagnolo. Strano privilegio consentito solo da eventi particolari inaspettati. Evento ancora oggi presente.
Ricordo del Centro mura di marmo nere, lastroni bianco neve: immacolate. Uno strano corteo di gatti egiziani marmorei nei corridoi e una inquietante bacheca di occhi di ogni colore e forma.
Estenuata mi addormento con questi ricordi: un domani diverso mi attende.
Sogno o sono sveglia...
Risvegli improvvisi, rieccoli, legati ai ricordi, sono nella mia stanzetta. Odo il respiro forzato della mia compagna che oramai prossima alla “Liberazione” riemerge lasciandomi un’ansia estenuante...
Ecco di nuovo il ricordo, spesso riappare ancora oggi questo insano attimo di morte, lei si agita appigliandosi ad una mano fantasma che forse vorrebbe la riportasse alla vita. Un monito. Altre memorie riemergono di anni passati. Simone, piccolo allievo biondo, lo rivedo esanime in strada. Viene ucciso dalla inettitudine umana, strappato alla vita da un incidente senza senso.
Lo stesso giorno, ancora affogata da lacrime senza fine per il mio primo abbandono affettivo verso un piccolo allievo, Giuseppe mi chiede di sposarlo. Faticherà a consolarmi per il lutto recente.
Era il 23 maggio, ma il 1979, il mio compleanno, Simone: una vita spezzata. Giuseppe mi offre un regalo di amore.
postato da: Respirolavita alle ore 17:12 | link | commenti
categorie: diario, biografia, narrativa, sclerosi multipla, npl , ennepilibri
giovedì, 20 agosto 2009

coloro che ci provano...

attenti ai falsi medici ed imbonitori di miracoli

Solone,

postato da: Respirolavita alle ore 12:29 | link | commenti (2)
categorie: denuncie, tutela del malato
domenica, 02 agosto 2009

E tu sei lì.
 Attendo fiduciosa parole incoraggianti,
ti attendo alle spalle, essenza eterea,
mi volto e miro invecchiate presenze:
e Tu sei lì…
 
Sorveglio respiri nascosti, agitati,
bimbi senza illusioni, sbagliate percezioni
dell’animo umano:
e Tu sei lì…
 
La Liberazione aleggia su ogni volto cinereo,
felice nella sua frenetica attività,
vorrei ma non posso,
rincorro passi, veloci, eccitati:
e Tu sei lì…
 
Lievi palpiti, dita sapienti all’operato intravedo,
sirene, spiegati mezzi arrivano:
e Tu sei lì…
 
La fantasia dei ricordi,
giochi e parole bambine,
il dolce tuo sorriso impresso nel mio io:
e Tu sei lì…
Arrivano pesanti presenze lungo asettici corridoi;
le nostre radici, immerse in polveri sottili e mortali,
mi volto:
e Tu sei lì…
 
No,
vorrei, ma non posso.
Mi illudo sognando realtà nascoste,
tragicamente evase:
e Tu sei lì…
 
E Tu sei lì,
ora polvere, ora rosa rossa che amavi,
ora natura che sfidavi,
ora corpo esanime sotto al defibrillatore
che impietoso media cellule stanche
di una tua se pur discutibile
decisione alla non vita.
 
E Tu, Tu sei lì…
Una fotografia fantasma
Impressa nel mio io.
tratto dal libro:

Collana npl - narrativa
Autore: Alda Visconti Tosco
Titolo: L¹OSPITE MOLESTO
     
Prezzo di copertina: Euro 13,00  -  Numero di pagine: 78  -  Formato: 13,80x20,80  ISBN: 978-88-7908-275-4
Stampato su carta Fedrigoni - Rilegato in brossura
Disponibile tramite ordine diretto a Ennepilibri
www.ennepilibri.it         
ennepilibri@tin.it

 
 

Ermanno, medico e uomo

  
E Tu, Tu sei lì…Una fotografia fantasma Impressa nel mio io.
tratto dal "L'ospite molesto" - pagina 11
sabato, 25 luglio 2009

Ardea, 19 luglio2009, in provincia di Roma, la presentazione da parte dell'autore della immagine "l'attesa" e del  libro "L'ospite molesto"

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x alda 3

 

 

Devil= Jean Luois Foddai,
nato nel 1976, vive a Pistoia:
mi crea la copertina del libro.
Jean inizialmente compone una serie di immagini, poi una triade. Pur non essendo il suo genere, è riuscito a comprendere il significato del testo e a lasciarsi coinvolgere manifestando le emozioni che avevo in mente di "regalare" a chi mi avesse letto.
Il genere preferito dal giovane artista è horror. Ha un sito suo: http://www.myspace.com/jean76f. Ha collaborato per alcune copertine.

 

riviera24.it

http://www.riviera24.it/articoli/2009/07/15/65504/a-roma-la-presentazione-del-libro-di-alda-visconti-tosco-dal-titolo-lospite-molesto-ennepilibri

Giovedì 16 Luglio 2009 | Ultimo aggiornamento 18:47

Domenica prossima

A Roma la presentazione del libro di Alda visconti Tosco dal titolo "L'ospite Molesto" (Ennepilibri)

Imperia - Alda scrive per passione e ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi di poesia e di narrativa. Alcuni suoi racconti sono stati letti nella trasmissione “Filtroletterario” dello studio Opifice su Radioalzozero.

Domenica 19 luglio 2009 a partire dalle ore 17, con ingresso gratuito, ad ARDEA (Roma) verrà inaugurata dall’ Associazione Creativity Arte, durante la manifestazione del Creativity EXPO, la "Mostra Collettiva d'Arte".
Durante tale manifestazione verrà presentatoil libro di Alda Visconti Tosco L'OSPITE MOLESTO (Ennepilibri 2009 collana editoriale npl-narrativa). Parleranno del libro e ne leggeranno dei brani Daniela Bisin e Jean Louis Foddai autore dell'illustrazione della copertina del libro stesso.

Alda Visconti Tosco è nata nel 1954. Diventa insegnante di Educazione Tecnica a 21anni. Dopo vari corsi specifici per disabili psicofisici opera come insegnante di sostegno. Alda scrive per passione e ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi di poesia e di narrativa. Alcuni suoi racconti sono stati letti nella trasmissione “Filtroletterario” dello studio Opifice su Radioalzozero, mentre poesie sono state recitate da Adriana Novello nella trasmissione “Poesie dell’etere”. Continua a partecipare con successo a concorsi di poesia, infatti alcune sue liriche sono state inserite in raccolte antologiche. Attualmente è in pensione, vive in Monferrato, la famiglia e gli amici le danno il “fulcro” per continuare a lottare. Nelle ore in cui la patologia non la “ferma”, si attiva come volontaria presso alcune associazioni locali. Ha un sito personale ed un blog.

Scrive Michele Nigro nella prefazione dell’Ospite Molesto: “Non ti aspettavo”! E chi se lo aspetterebbe? Le fulgide e meritate proiezioni verso un futuro coltivato e sperato accompagnano giustamente le ore giovanili di ogni essere dotato di progettualità e passione: eppure Alda porta con sé, da epoche in cui non sospetta lontanamente la visita di quel futuro “Ospite molesto”, già l’avvisaglia di una Natura matrigna. Un preannuncio che la renderà forte inconsciamente “pronta” in vista dell’arrivo di un “mostro strisciante” il cui nome dovrà imparare a pronunciare e ad accettare: Sclerosi Multipla”.

15/07/2009

lunedì, 13 luglio 2009

Associazione Creativity Arte e Creativity Expo e presentazione del mio libro

ARDEA (Roma) - Domenica 19 luglio 2009 a partire dalle ore 17, con ingresso gratuito, verrà presentata dalla Associazione Creativity Arte, durante la manifestazione del Creativity EXPO la "Mostra Collettiva d'Arte". Durante tale manifestazione verrà presentato, insieme alla silloge "Pandemia d'amore", il libro di Alda Visconti Tosco L'OSPITE MOLESTO (2009 npl-narrativa). Parleranno del libro e ne leggeranno dei brani Daniela Bisin e Jean Louis Foddai autore dell'illustrazione della copertina del libro stesso.

http://www.ennepilibri.it/default.asp



tratto dal libro pagina 66-67


..............................
E poi, ritorna il ricordo!
…un bel giorno a tavola sentirsi dire: “Guido, sai la mamma, è bellissima, sono poche le donne che hanno un volto simile al suo, con gli occhi che parlano”… Restare con il boccone a metà strada ed una commozione interiore trattenuta a stento. Parole rare, spesso mancate e neppure attese. E’ stato il regalo più bello che io potessi ricevere in 27 anni di matrimonio.
Sai, è faticoso essere donna, minata da una disabilità manifesta, con la tua dignità faticosa a mostrarti normale. Camminare a fianco dell’uomo che ami e ti ama, un affetto profondo costruito nel tempo con complicità ora manifesta. Spesso chiedermi se lui, il compagno senta fastidio ad averti al fianco ora diversa e spesso invitante a occhi impietosi o pietosi. Ho imparato.
Guardo fisso negli occhi l’altro, per fargli intendere che io sono Alda e non la mia diversità. Voglio abbassino gli occhi. Vado fiera del mio modo di essere Donna, anche se diversamente abile.
A volte mi mancano vesti lunghe, scarpe aperte che slancino il fisico. Urlo ogni tanto a me stessa questo dolore, poi…poi?
Poi mi volto e mi vedo riflessa in una vetrina e nonostante tutto, mi piaccio e accetto come donna, ridendo di me stessa per le mie paranoie. In fondo, mi sono sempre accettata, con il mio sguardo miope, alcuni chili di troppo e il mio carattere umorale.
Si, attualmente vivo ogni minuto intensamente come se fosse l’ultimo, senza ossessione. Vivo la mia fisicità che scorre nel fremere interno nascosto delle sensazioni, con a volte questo desiderio di correre di nuovo a piedi nudi nell’erba, corro allora con la musica che ascolto, corro con la fantasia, lo scrivere, leggere, ridere, parlare. Vivo.
A volte, raramente, ricerco un grembo materno con il desiderio di tornare “feto”.
Riprenderò a lottare, non ho gettato la spugna, sono piccole pause legittime credo per rielaborare e vivermi.
Le albe mattutine che appaiono dalla mia finestra in questo lungo inverno, mi ridanno una forse insana mania alla vita…spietata ricerca del futuro sereno.
Il nuovo giorno che mi sorride, aiuta: vivo!”
........


sabato, 06 giugno 2009

il mio primo libro: L'ospite molesto

un sogno che si è realizzato!

 

CopViscontiTosco

 

 

 

 

Collana npl - narrativa
Autore: Alda Visconti Tosco
Titolo: L¹OSPITE MOLESTO
     
Prezzo di copertina: Euro 13,00  -  Numero di pagine: 78  -  Formato: 13,80x20,80  ISBN: 978-88-7908-275-4
Stampato su carta Fedrigoni - Rilegato in brossura
Disponibile tramite ordine diretto a Ennepilibri
www.ennepilibri.it         ennepilibri@tin.it

”Non ti aspettavo”! E chi se lo aspetterebbe? Le fulgide e meritate proiezioni verso un futuro coltivato e sperato accompagnano giustamente le ore giovanili di ogni essere dotato di progettualità e passione: eppure Alda porta con sé, da epoche in cui non sospetta lontanamente la visita di quel futuro “Ospite molesto”, già l’avvisaglia di una Natura matrigna. Un preannuncio che la renderà forte inconsciamente “pronta” in vista dell’arrivo di un “mostro strisciante” il cui nome dovrà imparare a pronunciare e ad accettare: “Sclerosi Multipla”.
                                                        Michele Nigro

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Hanno collaborato per la realizzazione del libro la Fondazione Banco di Sardegna che mi ha dato una mano per iniziare la mia iniziativa !

http://www.fondazionebancodisardegna.it/

La Fondazione Banco di Sardegna trae origine dal conferimento dell'azienda del Banco di Sardegna, istituto di credito di diritto pubblico costituito con legge 11 aprile 1953, n°298, nel Banco di Sardegna S.p.A., ai sensi della legge 30 luglio 1990, n°218, e del decreto legislativo 20 novembre 1990, n°356, come da atto in data 3 agosto 1992, repertorio n°112143, a rogito del dottor Roberto Vacca notaio in Cagliari.
La Fondazione, che ha sede legale in Cagliari, viale Bonaria 33, e sede amministrativa e segreteria generale in Sassari, via Carlo Alberto 7, è persona giuridica privata senza fini di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale ai sensi della legge 23 dicembre 1998, n°461, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n°153, e del presente statuto.

e poi :

Devil= Jean Luois Foddai,
nato nel 1976, vive a Pistoia:
mi crea la copertina del libro.
Jean inizialmente compone una serie di immagini, poi una triade. Pur non essendo il suo genere, è riuscito a comprendere il significato del testo e a lasciarsi coinvolgere manifestando le emozioni che avevo in mente di "regalare" a chi mi avesse letto.
Il genere preferito dal giovane artista è horror. Ha un sito suo: http://www.myspace.com/jean76f. Ha collaborato per alcune copertine.

Michele Nigro , autore della "prefazione" mi ha aiutata nella revisione del testo, consigliandomi passo passo per la stesura, eliminazione dei refusi e riordino dei paragrafi. Credo che senza di lui sarei ancora stata in alto mare! :-). La sua prefazione, ha reso l'idea con estrema concretezza di quello che era mia intenzione "far giungere" al lettore.
E nato nel 1971 e vive a Battipaglia (Sa).
E' curatore dal 2003 della rivista letteraria trimestrale "Nugae"
http://rivistanugae.blogspot.com  e si occupa di giornalismo culturale per alcune testate.
Suoi scritti compaiono in antologie, riviste, siti web.

Bonnie/Ivana, per la fotografia.

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Emozionante  la mia esperienza a contatto con l'Editore, non conoscevo tutto il lavoro che si svolgeva a "ridosso" del prodotto finito: il mio/nostro/vostro libro!
dalla revisione dei testi, la correzione dei refusi, l'editing, la ricerca di immagini da inserire, la creazione di una copertina...il continuo contatto con gli "addetti ai lavori" disponibili a redimere dubbi, con pazienza ed estrema professionalità.
Sono stati mesi costruttivi sia a livello umano che professionale, ho conosciuto una realtà lavorativa svolta con immensa passione e mi sono trovata amici a fianco pronti a donarmi l'attenzione utile per non farmi desistere in alcuni momenti di difficoltà che spesso si presentano legati anche a vissuti particolari. Sono convinta che questa amicizia fra editoria ed autore si consoliderà nel tempo, percepisci la passione per il lavoro che amano e in cui credono.

A loro, Rinangelo Paglieri e Nadia Pazzini, il mio grazie riconoscente per questa loro presenza costante, per avermi aiutato a crescere in questa nuova ed emozionante esperienza: vedere le tue esplosioni interiori  stampate su carta, nero su bianco...e rileggerti con altri occhi, con la stessa commozione di una prima lettura legata  ad  un testo emotivamente coinvolgente quasi non fosse più parte di te, ma nello stesso tempo insito  in te profondamente... una emozione unica veramente!

grazie di cuore, credo questa esperienza sarà una parte integrante di crescita che mi mancava nel mio piccolo bagaglio culturale...che non dimenticherò mai.



la casa Editrice Ennepilibri è una realtà editoriale seria e innovativa, ve la racconto in due piccole righe, ma notizie dettagliate le avrete leggendo nel sito stesso, facile da consultare, scorrevole e piacevolmente semplice,

la ENNEPILIBRI
Nasce nel 1997, grazie a Paglieri Rinangelo. L'intento è stato quello di lanciare nuovi e giovani autori assumendosi il rischio di impresa. Al suo attivo questa casa editrice ha circa 200 titoli, distribuiti in varie collane: letteratura, poesia, saggi, storia dell'arte, guide turistiche e libri dedicati ai giovanissimi... testi che si acquistano online o scrivendo direttamente all'editore.

Ogni anno la casa editrice bandisce concorsi nazionali e regionali sia per adulti che ragazzi in età scolastica.

Collabora con la provincia di Imperia e con istituti scolastici per la realizzazione di stages di lavoro, infatti la casa editrice opera su tutta la filiera del libro.

La veste editoriale è particolarmente curata, la rilegatura è fatta a mano e i libri sono veramente gradevoli alla vista. Piccoli gioielli della Editoria.

E' presente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, associata alla A.I.E (Associazione Italiana Editori) ...

Notizie dettagliate le potete trovare nel sito stesso:

http://www.ennepilibri.it

ennepilibri@tin.it


 

lunedì, 01 giugno 2009

cielo e umore

Sono come il cielo, continuo a passare dal sereno al nuvoloso, chiedendomi se veramente la vita vissuta da incoscienti sia la soluzione migliore per viversi al meglio.

Eppure, apparentemente, ci sono alcuni individui che trasmettono questo modo di essere, solari senza palesi preoccupazioni. La maschera di se stessi.

Sono anni che convivo con la mia maschera, cercando forse di fingere anche con me stessa, pur consapevole che non posso sfuggirmi. Non riesco a piangermi addosso, è più forte di me, e spesso la autoironia è una ottima vittoria sui cattivi umori.

Se ci voltassimo spesso "indietro" ascoltando il "respiro" delle porte chiuse, delle facciate allegramente colorate delle case, forse staremmo meglio con il nostro io, sentendoci meno soli.

Potrebbe essere una buona filosofia di vita, non ne ho idea e non sono neppure convinta che sia questa l'arma migliore.

Ma vivo, ogni giorno, ogni minuto senza troppe ansie, pensando che un domani potrei aver perso delle opportunità!

La mia esperienza di vita, mi ha permesso di incontrare persone speciali che ho a fianco e che tutt'ora mi adiuvano, supportano e sopportano, credo avranno tutti un posto al Paradiso se mai esistesse! ho qualche dubbio, ma a volte fa bene sperarlo!

 

postato da: Respirolavita alle ore 18:33 | link | commenti (1)
categorie: parole al vento e non